Il Comune di Dolianova
Vicina alla città di Cagliari ma lontana dai suoi ritmi caotici, Dolianova costituisce una valida alternativa sia per la qualità della vita offerta sia per il livello dei servizi, arricchiti anche dalla presenza di diverse attività artigianali che contribuiscono a mantenere vive le tradizioni produttive locali: la cittadina, con i suoi 7964 abitanti, sorge ad un’altitudine di 212 metri sulle colline a nord-est del capoluogo regionale e il suo territorio si estende per 84,6 Km2.
Lo stesso nome di Dolianova suggerisce una nuova nascita, un rinnovamento, e in effetti quest’anno ricorre il centenario dalla sua fondazione: l’odierno borgo, infatti, è nato ufficialmente il 25 giugno 1905 in seguito all’unificazione degli antichi villaggi medioevali di San Pantaleo e Sicci San Biagio, appartenenti nel Medioevo alla curatoria di Dolia.
La storia degli insediamenti nel territorio è però molto più antica, grazie soprattutto alla sua fertilità e alla posizione geografica privilegiata, incastonata tra colline facilmente difendibili da assalti esterni.
L’uomo si è così insediato sul territorio dell’attuale Dolianova fin dalle epoche più remote, come confermano i numerosi ritrovamenti archeologici e i resti del periodo nuragico (la tomba dei giganti di “Sa Dom’e s’Orcu” e i nuraghi San Giovanni e “Sa Tanca”, per citare quelli meglio conservati), fenicio-punico (sito di “Sa Dom’e s’Ossu” e di “Mitza Salamu”) e romano (tombe di “Su bruncu e s’olia”).
Il periodo di maggiore splendore fu raggiunto nell’epoca dei giudicati, quando la scomparsa città di Dolia (o Jolia) fu un’importante sede vescovile nonché capoluogo di una delle principali curatorie dell’antico giudicato di Cagliari, quella di parte Jolla o di Dolia; questa curatoria comprendeva i villaggi di Donori, Monastir, San Pantaleo, Samatzai, Serdiana, Sicci, Soleminis, Ussana e gli scomparsi piccoli borghi di Bacchis, Boràculo, Cisterna, Ergàdu, Janna, Mòdulu, Morcàdu, Ninnòxi, Nuòxi, Parasùli, Sanài, Segògus, Sigriola, Strana, Suàni, Suris, Tudòri e Turri.
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