Il Comune di Gergei
Il paese di Gergei, posto al limite estremo del Sarcidano tra la Trexenta e la Marmilla, con il nuovo assetto territoriale della Sardegna è passato dalla Provincia di Nuoro a quella di Cagliari; il territorio comunale si estende su una superficie di 3.607 ettari e la popolazione residente, secondo i dati del censimento del 2001, ammonta a 1457 abitanti.
Delimitato a nord dalle falde meridionali della Giara di Serri e del Monte Trempu (703 metri di altitudine), ad est e a sud da fertili colline ricoperte di secolari uliveti e ad ovest dal rio Mannu, il territorio di Gergei occupa una grande vallata che gode di un clima mite il quale, grazie anche alla fertilità dei terreni e alla presenza di numerose sorgenti, favorisce le colture ed in maniera particolare quella dell’ulivo.
Bella e suggestiva dal punto di vista naturalistico appare la zona alle pendici del monte Trempu, dove il fiume Mannu crea una serie di meravigliose cascatelle e piscine naturali nascoste dagli oleandri e immerse nella macchia mediterranea di mirto e lentischio (regione di “Is Corropus”).
Le origini di Gergei sono molto antiche, e numerosi sono sul territorio i resti di insediamenti umani che vanno dal periodo prenuragico, al nuragico, al fenicio punico al romano: la fertilità del terreno e l’abbondanza d’acqua hanno quindi favorito lo stanziamento dell’uomo fin dalle epoche più remote, come confermato dai ritrovamenti archeologici dei nuraghi Santu Perdu e Santa Marta, intorno ai quali dovevano esistere degli estesi villaggi la cui frequentazione arrivò probabilmente fino al primo medioevo, come sembrano confermare i resti delle chiesette di Santa Lucia, San Pietro, Santa Marta e Santa Maria Maddalena.
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