Il Comune di Ussassai

Ad est della storica regione della Barbagia di Seulo sorge il Comune di Ussassài, che conta 763 abitanti (al censimento del 2001) e si estende su una superficie di 4730 ettari. Il comune nel 2005 ha scelto di entrare a far parte della neonata provincia d’Ogliastra, dopo essere stato incluso per quasi un secolo in quella di Nuoro: infatti, pur appartenendo alla regione storica della Barbagia di Seulo, i rapporti economici e sociali si sono sempre rivolti maggiormente verso i vicini paesi dell’Ogliastra piuttosto che verso i comuni della Barbagia. I legami con l’Ogliastra sono rinsaldati anche dall’appartenenza alla XI Comunità Montana, in quanto il paese sorge alle pendici del Monte Arcueri ad un’altitudine di 670 metri.
Il centro urbano, raffrontato al numero di abitanti, appare sovradimensionato: ciò è dovuto allo spopolamento in atto un po’ in tutte le zone interne dell’isola. Percorrendo la via principale possiamo riconoscere due zone ben distinte: la parte bassa, dove si ammirano le vecchie casette e le piazzette sempre meno utilizzate, e la parte alta dove sorgono belle case piuttosto recenti. A caratterizzare il centro abitato sono, inoltre, le numerose sorgenti, la più importante delle quali è quella di Funtanedda, abbellita in periodo fascista con un muretto di pietre calcaree. Nel centro storico troviamo la casa museo di Tziu Pietrino Belliuti, nei cui ambienti è possibile ammirare gli oggetti della vita quotidiana del passato.
Il paese sorge in un territorio piuttosto isolato lungo la valle del rio San Gerolamo, in un paesaggio montuoso caratterizzato dalla presenza di “tacchi” calcarei o “tonneri”: queste caratteristiche geofisiche, se per secoli hanno ostacolato i collegamenti con le zone limitrofe, hanno tuttavia contribuito alla preservazione di scenari naturali di rara bellezza, con rigogliosi boschi, sorgenti incontaminate, meravigliose grotte e cavità carsiche.
La flora del territorio, caratterizzata da lecci (alcuni dei quali secolari, come quello di Irtzioni che ha una circonferenza di 6 metri), olivastri e querce da sughero oltre che dalla macchia mediterranea (cisto, corbezzolo, lentischio ecc.) offre rifugio a numerose specie animali come cinghiali, donnole e mufloni, mentre non è raro ammirare il volo dell’aquila.
Molto belli dal punto di vista naturalistico sono “Su pissu ’e Irtzioni”, rientrante nella magnifica oasi della foresta di Montarbu di Seui, zona ideale per praticare il trekking e il birdwatching, attraversata dalla linea ferroviaria del Trenino Verde, e “Su Casteddu ’e Joni”, formazione naturale costituita da rocce, guglie e spuntoni che ricorda un antico castello: qui una roccia lavorata dagli agenti atmosferici somiglia al caratteristico profilo di Dante.
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